Una parola è troppa. E due sarebbero poche. O, semplicemente, non è facile trovare quelle giuste che spieghino e raccontino tutte le emozioni, le sensazioni, le lacrime di una giornata così. Bisognerebbe forse ripartire raccontando un anno intero per spiegare cosa si è portato dietro.
CESENA, 2 GIUGNO 2018.
Le ragazze sanno di dover essere fiere di essere arrivate fino a qui ed appaiono serene; sanno anche di dover affrontare in semifinale l’imbattuta e superfavorita Anderlini. Il primo set sembra presentare il conto di tutti i pronostici: avversario fisicamente piu’ tonico, un gioco fluido, pochissimi errori e si chiude 18-25. Il secondo set si gioca con molto più equilibrio, attacchi piu’ incisivi, difesa attenta e tanta concentrazione. Sul 19 a 22 le avversarie hanno già in campo mezzo pubblico pronto a festeggiarle ma le nostre ragazze sanno che non è finita e non si perdono d’animo, anzi. Il set se lo portano a casa 25-23 con un colpo di coda pieno di grinta ed orgoglio. Qualcosa è cambiato. Le nostre hanno avuto un’iniezione di fiducia che ha dato loro una carica ed una determinazione alla quale, evidentemente, l’Anderlini non era pronta. Terzo set fatto di una bella pallavolo, agonismo, scambi intensi fino all’ultimo punto quello che sul 27 a 25 lo chiude. Le ragazze sono tutte in lacrime; in panchina e sugli spalti l’emozione è davvero palpabile. E’ come se la loro finale l’avessero già vinta, la loro vittoria l’avessero già conquistata….MA….il Foca Masi, vittorioso nella prima seminfinale contro CoopParma, ci attende con una fame di vittoria e di rivincita che gliela si legge negli occhi. La finale 3°-4° posto , vinta da Anderlini 2 a 0, serve alle ragazze per ricaricarsi e rinfrescarsi. Fischio di inizio ore 19:00. Pronti via ed alla prima azione la nostra Grace piazza un muro perfetto: biglietto da visita per dire che “noi ci siamo”.  Set punto a punto, ogni palla sembra quadrata e nessuno la vuole far cadere ma l’ultima, quella del 25 a 23 cade sul loro campo. Sappiamo di non aver vinto nulla ma di avere in mano un vantaggio che non dobbiamo sprecare. La tensione è tanta, il caldo e la stanchezza anche, ma è incredibile come le ragazze riescano a non perdere la concentrazione e continuino a mettere in campo tonnellate di grinta, a non mollare e non arrendersi mai, nemmeno dopo break negativo e qualche errore evitabile che le ha viste stare sotto di 4-5 lunghezze. Per questo, quando va a rete l’attacco avversario che decide il set e la partita (26-24) è una meritata ed incontrollabile esplosione di gioia. In campo, in panchina e sugli spalti. Onore e ringraziamenti vanno fatti a tanti: alle bimbe, tutte, che hanno dato l’anima fuori e dentro al campo ed in allenamento; a Nadine ed Ingrid che dalla panchina hanno costruito la vittoria nel gioco e plasmando testa e cuore; ai genitori-tifosi che guidati da un Capo Ultras come Tiziano hanno perso voce e timpani ma sono stati ripagati di emozioni indelebili; alla Societa’ che ha voluto e permesso che tutto questo potesse avvenire. Appuntamento il 17 giugno a Trento: se il sogno si e’ avverato lì ci presenteremo vestite a festa e come dice una canzone: “….GODITI IL TRIONFO, CREDI NEL MIRACOLO…..”
Lucrezia Minghetti

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